Area riservata ai clienti PP.One
L’accesso avviene con le credenziali Microsoft della vostra organizzazione, tramite Single Sign-On: nessuna password aggiuntiva da ricordare e nessun account da gestire separatamente. Sono ammesse solo le organizzazioni autorizzate.
Gli strumenti su cui gira l’assistenza
Un unico punto di ingresso a tutto ciò che vi riguarda: le richieste aperte, i dispositivi censiti, i documenti di servizio e il supporto da remoto.
Portale ticket
Apertura e monitoraggio delle segnalazioni, allegati, storico completo delle richieste.
ASS_ICT
Interventi, rapportini, tempi di lavorazione e rispetto degli SLA concordati.
ICT — inventario
Dispositivi, configurazioni, licenze, assegnatari e scadenze di garanzia.
Documenti e supporto remoto
Accordo di servizio, verbali di intervento e avvio di una sessione di assistenza.
Come si entra
Si accede con l’account Microsoft 365 della vostra organizzazione. PP.One non crea né conserva password: l’autenticazione avviene sui sistemi Microsoft, e restano validi i criteri di sicurezza del vostro tenant, autenticazione a più fattori inclusa.
PP.One non chiede mai le vostre password via e-mail o telefono. La schermata di accesso è sempre quella Microsoft, sul dominio login.microsoftonline.com: se vi viene chiesta la password altrove, non inseritela e segnalatelo all’helpdesk.
Sull’accesso con Microsoft
Dovete creare un account per i nostri utenti?
No. Si usa l’account Microsoft 365 che i vostri collaboratori hanno già. Non creiamo utenze, non impostiamo password e non ne conserviamo alcuna: l’autenticazione avviene interamente sui sistemi Microsoft.
Che cosa vedete di noi?
Riceviamo nome, indirizzo e-mail e identificativo del tenant di chi accede: il minimo necessario per riconoscere l’organizzazione e registrare gli accessi. Nessun permesso di lettura su posta, file o rubrica.
Perché al primo accesso serve un amministratore?
Microsoft chiede il consenso prima che un’applicazione esterna riceva anche solo l’identità dell’utente. Molte organizzazioni riservano questo consenso agli amministratori: in tal caso serve un’autorizzazione una tantum, poi gli utenti entrano senza ulteriori passaggi.
Un collaboratore lascia l’organizzazione: dobbiamo avvisarvi?
Per l’area riservata no: disattivando il suo account nel vostro tenant l’accesso decade da solo. È uno dei vantaggi del Single Sign-On. Segnalatecelo comunque se aveva utenze dirette su altri sistemi.
E se non usiamo Microsoft 365?
Scriveteci: valutiamo un accesso alternativo per la vostra organizzazione.
Non riuscite ad accedere?
Se l’organizzazione non è ancora abilitata o il consenso non è stato concesso, contattateci: serve solo l’identificativo del vostro tenant Microsoft.